lunedì 12 marzo 2012
la maschera
Si guardava le mani, nodose e rugose, tozze. La pelle, i graffi intorno agli occhi, i solchi sulle guance. La fronte che si faceva largo, i capelli imbiancati e in fuga. Ma soprattutto, più d'ogni altra cosa, gli occhi. Quelli non erano più i suoi occhi.
E, guardandosi, si disse: chi sono io?
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