mercoledì 23 aprile 2014

un paese per vecchi



Monica è nata in Bolivia trent'anni fa. Lei ed i suoi fratelli minori sono cresciuti nella povertà per diversi anni. Ricorda ancora di quando la mandavano al fiume a lavare i panni per il resto della famiglia nonostante fosse ancora una bambina e di come venisse rimproverata quando tornava tutta bagnata perchè si era messa a giocare nell'acqua. Ci racconta della fame che pativano, e del serpente che mangiarono bollito perchè non avevano altro. In fondo, sa quasi di pollo. Quando è arrivata la rivoluzione e scuole ed università hanno cominciato a chiudere, la sua famiglia ha deciso che era meglio cambiare aria e trasferirsi a Buenos Aires. Vivevano in sobborghi pieni di immigrati emarginati e violenti, dove era impossibile muoversi da soli perfino in pieno giorno. Allora decise di abbandonare la famiglia e gli studi per cercare fortuna in Europa.
A Bologna da dieci anni, Monica fa la badante. Racconta che i suoi amici hanno finito gli studi e che la sua famiglia ha ora una piccola ditta di tessuti. Confessa, con quella voce bassa e rassegnata, che ormai per lei ha poco senso restare nel nostro Paese, che non le conviene più.

Monica parla poco e ascolta molto. Ha gli occhi spenti e l'aria di chi, ormai, è già partito.