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venerdì 7 marzo 2014

101Reykjavik



Non si può essere sempre morti

Cary Leibowitz

sabato 22 febbraio 2014

short term 12



Once upon a time somewhere miles and miles beneath the surface of the ocean there lived a young octopus named Nina. Nina spent most of her time alone making strange creations out of rocks and shells. She was very happy.
But then on Monday the shark showed up.
- What's your name? - said the shark.
- Nina - she replied.
- Do you wanna be my friend?- he asked.
- OK. What do I have to do?- said Nina.
- Not much - Said the shark. - Just... let me eat one of your arms.
Nina had never had a friend before so she wondered if this is what you had to do to get one. She looked down at her eight arms and decided it wouldn't be so bad to give up one, so she donated an arm to her wonderful new friend.
Every day that week Nina and the shark would play together. They explored caves, built castles of sand, and swam really, really fast and every night the shark would be hungry and Nina would give him another one of her arms to eat.
One Sunday after playing all day the shark told Nina that he was very hungry.
- I don't understand - she said - I've already given you 6 of my arms and now you want one more?
The shark looked at her with a friendly smile and said:
- I don't want one. This time I want them all.
- But why? - Nina asked and the shark replied:
- Because that's what friends are for.
When the shark finished his meal he felt very sad and lonely. He missed having someone to explore caves, build castles and swim really, really fast with.
He missed Nina very much, so he swam away to find another friend.

Short Term 12

sabato 8 febbraio 2014

identità




Siamo quello che pensiamo.
Tutto ciò che siamo nasce con i nostri pensieri.
Noi creiamo il nostro mondo.
Buddha

Accettiamo l'amore che pensiamo di meritare.
Noi siamo infinito

venerdì 22 novembre 2013

entregarse



¿No te da vergüenza? ¿Cómo es posible? ¿Qué has hecho para llegar a ese estado? ¿Ya ni siquiera puedes vivir entre la gente? ¡Hubieras podido ser tan feliz! ... Eres fino, eres inteligente y egoísta. ¿Pero qué has hecho durante toda tu vida? Engañar, engañar... ¡nada más que engañar!... Y ahora resulta lo de siempre; eres tú, el verdadero, el único engañado. ¡Me dan unas ganas de llorar! ... ¡Desde chico fuiste tan orgulloso! ... Te considerabas por encima de todos y de todo. De nada valía reprenderte. Crees haber vivido más intensamente que nadie. Pero, ¿te atreverías a negarlo?, nunca te has entregado. ¡Cuando pienso que prefieres cualquier cosa a encontrarte contigo mismo! ¿Cómo es posible que puedas soportar ese vacío?... ¿Por qué te empeñas en llenarlo de nada?

Oliverio Girondo, El lado oscuro del corazòn 

giovedì 4 luglio 2013

responsabilidad de los arquitectos



Qué se puede esperar de una ciudad que le da la espalda a su río.
Buenos aires crece descontrolada e imperfecta: es una ciudad superpoblada en un país desierto. Una ciudad en la que se alzan miles y miles y miles de edificios, sin ningún criterio: al lado de uno muy alto hay uno muy bajo al lado de uno racionalista hay uno irracional al lado de uno estilo francés hay otro sin ningún estilo. Probablemente estas irregularidades nos reflejan perfectamente: irregularidades estéticas y éticas. Estos edificios que se suceden sin ninguna lógica demuestran una falta total de planificación. Exactamente igual es nuestra vida: la vamos haciendo sin tener la más mínima idea de cómo queremos que nos quede. Vivimos como si estuviéramos de paso en Buenos Aires. Somos los inventores de la cultura del inquilino.
[...]
 Yo por mi parte estoy convencido de que las separaciones y divorcios, la violencia familiar, el exceso de canales de cable, la incomunicación, la falta de deseo, la abulia, la depresión, los suicidios, las neurosis, los ataques de pánico, la obesidad, las contracturas, la inseguridad, el estrés, y el sedentarismo son responsabilidad de los arquitectos y empresarios de la construcción.
De estos males, salvo el suicidio, padezco todos.

Medianeras - Gustavo Tratto

domenica 30 giugno 2013

dalla tua pelle



Come un gruppo Metal / In un locale vuoto
Con due vecchi al bancone / Ti sentirai
Come un cecchino / Senza le munizioni
Al suo primo lavoro / Ti sentirai
Animale da ghiaccio ai tropici / Vegetariano costretto a tritare carne
Per campare...

Come quando / Sono a un palmo di naso

Dalla tua pelle / E non riesco a sfiorati 
Non riesco a sfiorarti

Naufrago leghista / Salvato da un rumeno

Residente a Milano
Aspira polvere nel deserto / Un nuovo sospettato

In un caso già chiuso

Come quando / Sono a un palmo di naso

Dalla tua pelle / E non riesco a sfiorati
Non riesco a sfiorarti

La distruzione di un amore - Colapesce

sabato 3 novembre 2012

mica matto



- Shlomo, perchè sei tu il matto?
- Per caso. Io volevo fare il rabbino ma il posto era già preso. Visto che mancava il matto ho pensato: "Fai il matto se no lo fanno loro, fallo al posto loro".
- E non ti senti un po' solo?
- Oh no, non sono i matti che mancano.
- No, intendevo una donna. Perchè non hai moglie, Shlomo, dei bambini, una casa.
- Oh, no, non sono mica matto. [...] Li avrei amati troppo. Sarei morto d'amore. Impazzito. No no no.

Train de vie

domenica 11 settembre 2011

il Nulla - la storia infinita


- Perché Fantasia muore?

- Perché la gente ha rinunciato a sperare, e dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga.

- Che cos’è questo Nulla?

- È il vuoto che ci circonda. La disperazione che distrugge il mondo. Ed io ho fatto in modo di aiutarla.

- Ma perché?

- Perché è più facile dominare chi non crede in niente. E questo è il modo più sicuro di conquistare il potere.

martedì 8 febbraio 2011

tu vida en 65 minutos


Siempre que pierdo algo me doy cuenta de cuanto lo necesito

[...]
¿Algunas veces os habeis sentido tan felices ... tan tan felices ... que habeis pensado que jamás os sentirais tan felices? Vuestra vida ha llegado a una perfeccion tal que quizás no vale la pena buscar más.

venerdì 18 giugno 2010

garden state


-Sai quando arrivi a quel punto della tua vita in cui ti rendi conto che la casa in cui sei cresciuto non è più casa tua? Improvvisamente anche se hai un posto dove mettere le tue cose l’idea di casa non esiste più.

-Io sto ancora bene a casa mia.

-Vedrai, un giorno quando te ne andrai, di colpo non ci sarà più. Non potrai tornare indietro. Come avere nostalgia di un posto che neanche esiste.

Probabilmente è un momento di crescita. E non proverai più quella sensazione finché non ti creerai una nuova idea di casa per te, per i tuoi figli, per la tua nuova famiglia. Una specie di ciclo.

Non so, è il concetto che mi manca.

Forse una famiglia è proprio questo. Un gruppo di persone che hanno nostalgia di un posto immaginario.

giovedì 11 dicembre 2008

tropa de elite


A volte la guerra è la condizione naturale su cui si adagia la vita di molte persone. Un equilibrio scritto col sangue di molti. Un film crudo, duro e spietato, su una realtà dove armi, violenza e droga sono la quotidianità, e l’onestà un rischio assicurato. La corruzione non è che il tentativo di salvarsi da una morte certa.

domenica 23 novembre 2008

traumatologia

Bueno. Para quien se entere un poquito del Español aquì teneis un pequeño cortometraje muy interesante, como nos suguieren desde un piso de Madrid.
Anda con las palomitas.

ver el cortometraje

domenica 28 settembre 2008

lars e una ragazza tutta sua


Un film delicato e toccante su come, a volte, i desideri siano così forti da cambiare il nostro modo di vedere la realtà.

mercoledì 30 luglio 2008

il treno per il dajeeling


- Se stasera scopiamo domani mi sentirò una merda..
- Per me va bene.
Bella l'idea del piccolo cortometraggio iniziale. E, in realtà, è la parte che ho apprezzato di più.

martedì 29 luglio 2008

21


Forse è solo perché ero al cinema all’aperto.
Forse perché era realmente la prima volta che andavo da solo a vedere un film al cinema.
O perché di fronte a me stavano seduti 4 amici che sembravano usciti da un film di Ligabue, quella generazione di appenapiùchetrentenni, caratterizzati proprio come fossero personaggi da copione.
O più semplicemente perché a tutti è capitato almeno una volta nella vita di avere la sensazione di potere tutto. Una combinazione di situazioni che giocano a tuo favore e ti fanno sentire di poter trasformare la tua esistenza in qualcosa di mitico. Certo. Sul nostro tavolo non c’erano milioni di $, pestaggi, sballi, balli, alberghi di lusso, Las Vegas e una topona bionda da paura, ma in fondo sono solo dettagli. La sensazione di poter trasformare la vita con le proprie forze è qualcosa di eroico, e tutti sappiamo che dentro il nostro piccolo-anatroccolo-nerd si nasconde un gran giocatore d’azzardo. Con più di un asso nella manica.
Insomma, qualunque sia il motivo, mi è piaciuto e mi ha preso. Un bel film.

venerdì 25 luglio 2008

into the wild


Ho vissuto molto e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felice. Una vita tranquilla, appartata, in campagna, con la possibilità di essere utile alle persone che si lasciano aiutare, e che non sono abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto, tu per compagna. E dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo?

Mi mancherai anche tu, Ron. Ma ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto, è ovunque, in tutto ciò di cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di guardare le cose.

Happiness is only real when shared.

giovedì 10 luglio 2008

cloverfield

È la registrazione delle vacanze di due amici, nella magica New York. Momenti di relax, divertimento, romantici. Poi improvvisamente compare quello che è stato registrato, sullo stesso nastro, 2 settimane dopo. Una festa di addio, storie che si incrociano, litigi.
E poi la terra comincia a tremare.
Un thriller che non ti aspetti, visto attraverso la telecamera amatoriale che riprende la storia di un gruppo di amici che assistono alla distruzione di Manhattan.

giovedì 20 marzo 2008

juno

Questi anni ci hanno abituato a personaggi femminili di grande forza, eroici nel loro affrontare le difficoltà quotidiane con irruenza e spavalderia degne di un cavaliere medievale. Questa volta il ruolo è interpretato da una sedicente sedicenne che, a suon di frasi taglienti, affronterà un'inaspettata gravidanza.

domenica 16 marzo 2008

i'm not there


silence, experience shows, is what terrify people most

sabato 8 marzo 2008

caotica ana - julio medem

Onirico e allucinato come sempre. All'insegna di un conto alla rovescia ipnotico Ana scoprirà che attraverso di lei passano le vite di molte altre donne, di molte religioni e culture, di altri tempi.