sabato 17 gennaio 2009

come recipienti


Giorni come recipienti. E noi ad affannarci a riempirli, per non sentire il vuoto che ruggisce il suo silenzio appena apriamo gli occhi, ogni mattina.
Lavoro, famiglia, hobby, corsi, sport. Libri, film, mostre. Internet, musica, video, chat.
Cerchiamo di riempire quanto più possibile il contenitore del mercoledì, del giovedì, quello del venerdì. Speriamo che il secchio del fine settimana abbia qualcosa, almeno sul fondo, fino a tarda notte.
Qualcuno un giorno mi disse che si è liberi quando si hanno delle opzioni tra le quali scegliere, non di fronte al nulla. Forse aveva ragione.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho "inventato" una poesia...
bella scelta di parole, vero??

Il paradiso, se sia questo?
solitudini disperse,
2 chiacchere...
Respira un respiro cosciente.

Ciao! a prestooo

Anonimo ha detto...

e ancora


Una casa a nord,
il mondo a distanza di monitor.
(C'è chi sale dal mio muretto)

Attese come recipienti.

Amélie ha detto...

ehehe.
mi ricordano qualcosa..

Amélie ha detto...

ma chi sei, miss anonimo?

papaya ha detto...

ciao, sono recipiente. svuotami ogni tanto!