sabato 16 agosto 2008

puglia 08







Certe cose si crede di poterle dimenticare. Ignorare, nascondere.
Le seppelliamo sotto ombrelloni, dietro a fritti di pesce. Cerchiamo di non trovarli nelle meraviglie della terra, nelle scale di una notte qualsiasi, nelle luci di un vicolo. Le affoghiamo dentro a scogli che sprofondano nel mare.
Ma poi lo sappiamo bene.
Non si fugge da noi.
Ed il ritorno è sempre agrodolce. È un’attesa di lettere che non arrivano mai.

2 commenti:

isterika ha detto...

ricambio volentieri la visita, senza contare che se sono molti i film che ho amato, con il fantastico mondo di Amélie il rapporto è di tutt'altro tipo, viscerale e privato. Non ho precedenti al riguardo. Un'attesa di lettere che non arrivano mai... è proprio vero.

papaya ha detto...

tu lo dici. come la porta che si apre e non si apre di allyouneedislove