martedì 17 giugno 2008

donde habita el olvido - JS

Cuando se despertó,
no recordaba nada
de la noche anterior,
"demasiadas cervezas",
dijo, al ver mi cabeza,
al lado de la suya, en la almohada...
y la besé otra vez,
pero ya no era ayer,
sino mañana.

Y un insolente sol,
como un ladrón, entró
por la ventana.

El día que llegó
tenía ojeras malvas
y barro en el tacón,
desnudos, pero extraños,
nos vio, roto el engaño
de la noche, la cruda luz del alba.
Era la hora de huir
y se fue, sin decir:
"llámame un día".
Desde el balcón, la vi
perderse, en el trajín
de la Gran Vía.
Y la vida siguió,
como siguen las cosas que no
tienen mucho sentido
,
una vez me contó,
un amigo común, que la vio
donde habita el olvido.
La pupila archivó
un semáforo rojo,
una mochila, un peugeot
y aquellos ojos
miopes
y la sangre al galope
por mis venas
y una nube de arena
dentro del corazón
y esta racha de amor
sin apetito.
Los besos que perdí,
por no saber decir:
"te necesito".

Y la vida siguió,
como siguen las cosas que no
tienen mucho sentido,
una vez me contó,
un amigo común, que la vio
donde habita el olvido.

Quando si svegliò
non ricordava niente
della notte anteriore,
“troppe birre”,
disse, al vedere la mia testa,
a lato della sua, sul cuscino …
e la baciai un’altra volta,
però ormai non era ieri,
bensì domani (mattina).
E un sole insolente,
come un ladro, entrò
attraverso la finestra.
Il giorno in cui arrivò
aveva occhiaie color malva
e fango sul tacco,
nudi, ma estranei,
ci vide, rotto l’inganno
della notte, la cruda luce dell’alba.
Era l’ora di fuggire
E se ne andò, senza dire:
“chiamami un giorno”.
Dal balcone la vidi
perdersi nel viavai
della Gran Via.
E la vita andò avanti
come vanno avanti le cose
che non hanno molto senso,
una volta mi raccontò
un amico comune, che la vide
dove abita l'oblio.

La pupilla registrò
un semaforo rosso,
uno zaino, una Peugeot
e quegli occhi
miopi
e il sangue al galoppo
attraverso le mie vene
e una nube di sabbia
dentro il cuore
e questa serie di amori
senza appetito.
I baci che persi,
per non saper dire:
“ho bisogno di te”.
E la vita andò avanti
come vanno avanti le cose
che non hanno molto senso,
una volta mi raccontò
un amico comune, che la vide
dove abita l'oblio.

3 commenti:

papaya ha detto...

grazie per la traduzione, in effetti stavo per sottolineare le stesse cose che poi ho notato che avevi già grassettato in spagnolo. eheh.

Amélie ha detto...

y la vida siguiò
como siguen las cosas que no tienen mucho sentido

los besos que perdì por no saber decir
te necesito

Juan ha detto...

Hermosa canción de Joaquín Sabina.