sabato 24 novembre 2012

lola



Le basse volte in mattoni a vista, mangiati dal tempo. Un freddo ipogeo leggermente scaldato dagli avventori del bar. Qualche tavolino, tazze di tè, un piattino con delle crêpes, un pezzo di torta. Il mio zaino da montagna anni ottanta appoggiato alla sedia. E noi che ci scaldiamo al fuoco della tua nuova idea.
Los metasasenados. Una serie di omicidi ideali, di soppressioni di vecchie consuetudini, e per ognuna una canzone. Il tuo nuovo nome, il logo. E comporre dalla vetrata di una sauna che affaccia sulle viscere del mare arenate nella periferia isolana di Stoccolma.
È pomeriggio. È notte. E qua sotto, due rampe di scale al di sotto della Västerlånggatan, nel quartiere vecchio, il tempo si è scordato di noi.

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