sabato 17 maggio 2008

vetri rotti


Probabilmente aveva ragione. L’amore è un affare di economia.
Si decide per un tornaconto personale. Non necessariamente monetario, magari morale. Anche il volontariato, l’altruismo, la carità, in fondo sono finalizzate a sentirsi meglio, ad un soddisfacimento personale. Stare insieme a qualcuno è una questione economica, diceva Tonni. Non in maniera così esplicitamente cosciente magari, ma fondamentalmente nasce dai vantaggi che abbiamo a non stare da soli.
E probabilmente avevi ragione. In fin dei conti è un’applicazione della teoria prestazionale.
Tante volte le persone che entrano prepotentemente nelle nostre top 10 hanno caratteristiche comuni, quasi persone che ritornano, con altri volti e altri nomi. Chi ci conosce avrebbe potuto scommettere che avrebbero fatto breccia nel nostro mondo.
E quando le vedi tornare, dopo anni magari, con altri accenti, il senso di dejà vu ti lascia un po’ tramortito, come un avvertimento. Come camminare sulle stesse orme e non poterne cambiare la traiettoria.

2 commenti:

papaya ha detto...

cazzo, ma quanto hai ragione. e ovviamente nessuno dà retta a questo sesto senso di avvertimento..
Chi ci conosce avrebbe potuto scommettere che avrebbero fatto breccia nel nostro mondo. cazzo sì.

Amélie ha detto...

già
eppure non consola molto