martedì 4 marzo 2008

la biblioteca




Ore 18.27.
Marco, ¿hablamos?
Seguo Carmen attraverso il corridoio, l’ingresso, un piccolo studiolo, fino ad arrivare alla libreria dove si trova il tavolo per le riunioni. Al di fuori delle 3 grandi vetrate una Barcellona spazzata da anomali venti nordici si muove al calar del sole.
Mi siedo sulla sedia di vimini pronto ad ascoltare cosa Carmen ha da dirmi, sapendo già che sarò inondato dal suo fiume di parole talvolta incoerenti e fuorvianti.
Stranamente, invece di sentirmi in balia della situazione, mi sento forte, certo di quali sono gli obiettivi e le condizioni. E questo mi mette a mio agio. Ascolto e parlo poco, come un animale guardingo, che sa di dover mostrare forza e lasciare poco spazio al dubbio. Mi spiega tante cose, Carmen, di concorsi, residenze, crolli di ipoteche. Mi limito ad assentire e sento crescere in me la sensazione di essere come un giovane pugile che ricorda ancora il dolore degli ultimi pugni, cocente sul volto ed allo stomaco. Ricorda la guardia bassa e lo scarso gioco di gambe e allora alza i pugni, parla poco, osserva e ragiona velocemente. Valuta la situazione e le possibilità che si aprono. Ogni parola risparmiata porta a una nuova apertura da parte dell’avversario e a nuove prospettive.
Quando tocca a me so come agire. Ho imparato a conoscere il mio capo. So cosa voglio e di cosa ho bisogno.
Tema per la tesi e soldi. Sono le due condizioni perché io rimanga.
Rimaniamo d’accordo che all’inizio di aprile ci sentiremo per comunicarci le nostre decisioni.
Me ne vado contento, come chi ha vinto una piccola battaglia personale, senza sangue ma senza vergogne né timori.
Il pugile ha imparato a muoversi sul ring. A quanto pare pian piano comincerà a ballarci su quel quadrato.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

i miei complimenti... ma ricordati la regola d'oro! Non abbassare la guardia! NON LA ABBASSARE PER IL RESTO DELLA TUA VITA.

papaya ha detto...

hey, ma questa era la mia regola!!

Amélie ha detto...

e anche quella che rocky insegnó a san benedetto!