sabato 23 febbraio 2008

a bon droyt - capitolo 11 - scena 4

Mentre si consumava così una magnifica rissa da taverna su vasta scala, accadevano due cose un po’ in sordina.
La prima: due innamorati si guardavano negli occhi sul palco, unica isola di quiete in mezzo alla tempesta di grida e corpi:
“Elsie sei stata meravigliosa, ti amo”
“O caro… dici? Si credo di essere stata meravigliosa. Ti amo anch’io Andrè”
La seconda: Adrien e Briac tenevano la vita di Francesco appesa ad una corda tesa nell’oscurità della notte, totalmente assorbiti dal problema della scalata quasi del tutto incuranti della baraonda alle loro spalle.

Di questo putiferio accalorato e roboante Francesco non si era accorto di nulla: la sua concentrazione era totalmente rivolta alla liscia superficie di pietra della torre, alla stretta della corda di sicurezza e alla destinazione della sua ascesa. Un vento gelido raschiava il suo volto e le mani cominciavano a dolergli.
Era rimasto solo.
Non fisicamente.
Nella testa aveva solo la sua corda e la sua torre.
E il suo scopo.
Un mare di nulla sotto di lui e una piccola lucetta sopra.
Le lanterne ad una ad una avevano cominciato a spegnersi per il troppo vento.
“Cazzo tu lo vedi?” Chiese Briac rosso per lo sforzo ad Adrien
“Mi pare di vedere un ombra lassù… maledette lanterne.”
“E’ troppo buio dobbiamo calarlo giù”
“No, deve farcela…”
“Ma che cappero gli frega di ‘sta storia, tanto nessuno lo sta più guardando” Briac si voltò per constatare che la rissa continuava con vigore, anzi erano appena cominciate a volare le bottiglie: segno che si stava ancora al primo tempo.
“E’ una storia lunga Briac… non posso dirti di più, ma ti assicuro che il signor Gauthier se la merita”
“E ora che c’entra il sig Gauthier?”
Intanto Francesco era arrivato quasi alla finestra e già poteva intravedere l’interno della torre. Fu in qual momento che gli manco l’appiglio di un piede, Briac e Anton sentirono bruciare nelle mani lo strattone della corda, Anton stese il giovane Fabien con un uppercut da manuale, Irmine prese a fare il tifo per Fernand, Elsie e Andrè si godevano il cielo stellato e Fernand spianava corpi a suon di lanternate.
Francesco rimase per un poco a penzoloni contro la parete della roccia, sono quei momenti nella vita di un uomo che ti viene fatto di pensare, inspiegabilmente, alle cose più insensate: tipo la morte. Si riebbe subito e con grinta feroce, dando un bel colpo di scarponi nella roccia, si issò fino alla finestra.

Appena raggiunta la stanza della torre si volse verso la corte illuminata e finalmente si rese conto della bellissima rissa che si stava consumando da basso. Senza perdere tempo diede due forti strattoni alla corda. Adrien capì il segnale e lascio andare: “Adesso Briac dobbiamo andare!”
“Cosa? E come fa a scendere?”
“Non scende da qui. Io e te abbiamo finito ora tocca a Francesco.”
“um… Mi pigliasse il diavolo se ci capisco qualcosa!”
“Vai a prendere Fernand, Anton e Irmine, credo che quella lanterna che vola sia Fernand!”
“E poi?”
“E poi a casa io devo chiamare la polizia di Vierzon, Egide sta aspettando al commissariato.”
“Cosa???”
“Stasera una masnada di pazzi si è introdotta nel castello e io sono pur sempre il custode no?”
“E cosa ne sarà di Francesco?”
“Lui sa quello che sta facendo… ora vai non dobbiamo perdere altro tempo.”
In quel momento arrivarono Guy e un tizio sconosciuto.
“Buona sera…” salutò Adrien.
“Buona sera” rispose lo straniero “Francesco è già dentro?”
“Si”
“Bene, mi volevo complimentare con voi per l’ottimo spettacolo. Temevo che la trama fosse un po’ scontata, ma il finale…” e indicò la rissa alle sue spalle “… è stato decisamente sconvolgente.”
Guy tirò lo straniero per una manica e disse: “Ora dobbiamo andare all’appuntamento…”
Lo sconosciuto si rivolse a Adrien e Briac: “con il vostro permesso signori… mi congratulo ancora con voi per la bellissima serata. Addio.”
Adrien e Briac si guardarono con aria interrogativa, ma preso atto che la festa stava ormai languendo, si diressero a recuperare i membri della cospirazione di Limeux.

5 commenti:

Giorgio Zurbi ha detto...

abbiate pazienza! manca solo un capitolo e poi è finita... questo sarebbe (secondo la partitura del romanzo il cap 5) tutta la storia sarà disponibile in formato word divisa in 6 capitoli e tradotta in sedici lingue. E solo per i fan una edizione in tavole d'oro massiccio con allegato un cd dove leggo la storia seduto sul cesso.

Amélie ha detto...

ahahahhahahah
hahahahhahaha
hahaahhaah
ma sei proprio stupido
ma chi ti pubblica??

ops, io

papaya ha detto...

non ho parole, ogni volta è sempre meglio. alzo la mano alla voce fan (fun) e dico che oltre alle tavole d'oro, oltre al cd del cesso, voglio una dedica scritta con piuma di pavone su dorso di tartaruga

papaya ha detto...

“Un altro giorno mia signora solo uno e tutto sarà svelato…”

daiiiiiiiii
prima nn avevo letto la storia.
ora sì.

Amélie ha detto...

nn avevi letto la storia??
caro giorgio, i tuoi lettori cominciano a dare segni di squilibrio
ti prego di prendere provvedimenti a riguardo

sentitamente
la tua cara amelie